Terapie e trattamenti dentali a Milano

Dove siamo

Igiene Orale professionale

La scarsa igiene orale domiciliare è nemica di qualsiasi cura odontoiatrica, quindi, l’efficacia di tutti i trattamenti odontoiatrici potrebbe venire compromessa.



L’igiene professionale è estremamente importante – ed altrettanto efficace – per mantenere i denti in piena salute. Per mantenere denti e gengive sani è fondamentale sottoporsi a sedute di igiene orale professionale periodiche in base all’esigenza clinica di ogni paziente (generalmente si consiglia ogni 6 mesi). Ogni volta che ci sottoponiamo ad una seduta di pulizia dentale professionale mediante la quale si previene alitosi, problematiche e sanguinamento delle gengive, ingiallimento dei denti e carie future. Il trattamento consiste nell’ablazione del tartaro con uno strumento ad ultrasuoni e applicazione di una pasta per profilassi per pulizia e lucidatura su tutti gli elementi dentari.


Nei casi in cui l’utilizzo dello strumento ad ultrasuoni risulti insufficiente per rimuovere gli accumuli batterici vicino alle gengive o per rimuovere le macchie sulla superficie del dente vengono utilizzate delle polveri da profilassi minimamente invasive (Air Flow) e successivamente applicazione di una pasta per profilassi per pulizia e lucidatura su tutti gli elementi dentari.

SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE

Avere un sorriso bello e luminoso è senza dubbio un’aspirazione comune, in ambito professionale esistono diverse soluzioni la più semplice ed immediata è lo Sbiancamento Dentale Professionale, che consente di ritornare al bianco naturale dei denti, altrimenti quando gli elementi dentari sono particolarmente compromessi si ottengono risultati eccellenti con le faccette e/o le corone dentali.


La scelta su quale tipo di terapia intraprendere varia però da persona a persona, anche perché ognuno di noi ha esigenze diverse, è importante consultare l’Odontoiatra, in modo da valutare il proprio caso e scegliere la migliore procedura per raggiungere i propri obiettivi di salute dentale. Lo sbiancamento dentale professionale è uno dei trattamenti più richiesti dai pazienti per gli effetti immediati rispetto alle faccette e/o corone dentali che richiedono più sedute. Con il tempo i denti possono macchiarsi o ingiallirsi non soltanto a causa dell’invecchiamento, ma anche per altre ragioni come il fumo, il consumo abituale di alcuni cibi e bevande (come la salsa di pomodoro o il caffè, per esempio), l'assunzione di alcuni farmaci per periodi prolungati, alcune patologie, e, infine, un'igiene orale insufficiente.


Lo sbiancamento dentale professionale ha quindi lo scopo di eliminare le discromie superficiali o profonde, restituendo ai denti il loro colore brillante e naturale. Può inoltre essere utilizzato anche sui denti devitalizzati.

Prima di eseguirlo, però, l’Odontoiatra deve accertarsi con una Visita di Controllo dello stato di salute della dentatura e della presenza di corone o protesi dentali, ciò è necessario perché, prima di effettuare questo trattamento, vanno risolti eventuali problemi presenti (carie, parodontite, ecc.) e l'effettiva necessità a procedere.


Prima dello sbiancamento dentale professionale è necessario eseguire una seduta di igiene orale professionale, comprensiva di ablazione del tartaro, per la pulizia dei denti per ottenere così un migliore risultato. La durata dello sbiancamento dentale professionale dipende da diversi fattori, tra i quali il tipo di procedura utilizzata, lo stato iniziale dei denti e le abitudini alimentari e di igiene orale del paziente. In generale, gli effetti dello sbiancamento dentale professionale possono durare da sei mesi a un anno, a seconda delle circostanze individuali del paziente.


In commercio, esistono diverse soluzioni fai da te per rimuovere o mascherare le macchie superficiali (dentifrici abrasivi, penne sbiancanti, kit per sbiancare i denti a casa, ecc.), ma i dentisti professionisti e gli igienisti sconsigliano di affidarsi esclusivamente a queste soluzioni. Infatti, permettono di agire temporaneamente solo sulla superficie esterna dei denti, senza contribuire all’eliminazione dei pigmenti in profondità che causano i denti gialli; inoltre, se usati in maniera non adeguata, tali strumenti possono causare danni permanenti ai denti e alle gengive (parodonto).

Il trattamento può essere effettuato solo su pazienti di età superiore ai 18 anni, quando ormai è consolidata l’eruzione di tutti i denti permanenti (i terzi molari o denti del giudizio possono rimanere parzialmente inclusi e/o totalmente inclusi).


Nel nostro studio la procedura è la seguente:

Appurata la buona salute della bocca e l’adeguata pulizia del cavo orale, l’Odontoiatra procede direttamente con il trattamento di sbiancamento dentale professionale alla poltrona, altrimenti si procede alla seduta di igiene orale professionale preventiva.


Lo sbiancamento dentale professionale consiste nell’applicazione sulla dentatura di un gel ultrarapido a base di perossido di idrogeno al 6% che non necessita di protezione gengivale, in alcuni casi, come unica seduta di sbiancamento dentario ultrarapido.


Grazie alla
fonte luminosa della lampada a LED si accelera il processo di sbiancamento dentario; il gel deve agire per circa 10-15 minuti.

Alla fine della seduta verrà omaggiata una pochette, per mantenere una corretta igiene orale domiciliare, contenete uno spazzolino per uno spazzolamento efficace e delicato e un dentifricio per prolungare l’effetto sbiancante.



Gli effetti dello sbiancamento dentale professionale possono durare da sei mesi a un anno, ciò dipende dalla corretta igiene orale domiciliare del paziente.

PARODONTOLOGIA

La parodontologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della cura dei tessuti e delle strutture di supporto del dente, Gengiva, Legamento parodontale, Osso: sono questi i tessuti, molli e duri, che costituiscono il parodonto e che, a causa di un’igiene orale inadeguata, di predisposizioni genetiche o di abitudini viziate (come il fumo) possono portare a malattie. Le più comuni sono infiammazione delle gengive (gengivite) che se non vengono curate (scarsa igiene orale domiciliare e tramite sedute di igiene orale professionale periodiche), i batteri continuano a svilupparsi fino ad arrivare nelle parti più profonde che sostengono i denti e quindi sviluppano la parodontite, l’infiammazione dell’osso e dei legamenti con creazione di tasche parodontali, riassorbimento dell’osso e/o recessioni gengivali.

Se non viene curata, questa malattia può portare alla perdita parziale o totale delle strutture di sostegno dei denti e la conseguente mobilità o, peggio, la perdita degli stessi.


La malattia parodontale è composta da 4 stadi:

1° parodontite iniziale

2° parodontite moderata

3° parodontite severa con potenziale perdita dentale

4° parodontite avanzata con estesa perdita dentale e potenziale esito in edentulia.


Un’attenta e scrupolosa analisi del quadro clinico del cavo orale è fondamentale per la definizione della corretta terapia da seguire per le malattie che riguardano il parodonto. La parodontite può essere curata con interventi parodontali come uno scaling sottogengivale o levigatura radicolare o, nei casi più gravi, con la chirurgia parodontale coadiuvata o sostituita da Applicazioni del Laser a Diodi in Parodontologia. Il modo migliore per evitare queste malattie è la prevenzione; quindi, eseguire delle corrette manovre di igiene orale domiciliare, rispettare i controlli periodici dal dentista, seduta di pulizia dentale professionale e se si è fumatori, smettere o diminuire di fumare.

CONSERVATIVA

L’odontoiatria conservativa è una branca dell’odontoiatria che si occupa del ripristino funzionale dei denti danneggiati, principalmente a causa di carie o traumi. L’obiettivo principale è quello di preservare quanto più possibile la struttura dentale naturale, restituendo al dente la sua forma originaria, il suo colore e la sua piena funzionalità masticatoria.


L’odontoiatria conservativa moderna si fonda sul concetto di minima invasività, con la rimozione del solo tessuto cariato, e tramite la sostituzione con un materiale da restauro che viene legato direttamente alla parte rimanente del dente, cioè la parte sana, tramite tecniche adesive. Ha la finalità di curare i denti ripristinandone la loro forma e funzione con materiali altamente compatibili. Conservare significa preservare, per evitare di arrivare all’estrazione indiscriminata dei denti naturali. Una procedura conservativa, volta a salvare un dente con carie profonda vicina alla polpa (nervo), evitando la devitalizzazione, consiste nell'incappucciamento indiretto La procedura si basa nella rimozione della carie, lasciando un sottile strato di dentina sana e applicare materiali biocompatibili (es. idrossido di calcio, MTA) che stimolano la formazione di nuova dentina, proteggendo la polpa prima dell'otturazione.



Il laser a diodi odontoiatrico tramite la sua azione di cristallizzazione – vetrificazione dei tubuli dentinali può essere adottato nell'incappucciamento indiretto per evitare di devitalizzare il dente.

Esistono due tipologie di restauro:


Restauro Diretto: prevede la rimozione del tessuto cariato e la ricostruzione del dente in un’unica seduta con l’utilizzo di materiali in resina composita, rispettando la cromia e/o colore del dente, che si induriscono tramite una luce ultravioletta.


Restauro Indiretto: quando il processo carioso è in stato avanzato la parte rimanente di tessuto dentale sano è molto ridotta, pertanto si deve procedere alla ricostruzione in 2 step. Nel primo appuntamento si esegue la rimozione della carie, la preparazione della cavità e la presa dell’impronta sia digitale (scanner 3Shape Trios) o analogica che verrà inviata al tecnico. Quest’ultimo procede alla realizzazione del restauro che verrà cementato dal dentista nel secondo appuntamento. 


Per questo motivo, le nostre scelte terapeutiche si basano sempre su un’attenta valutazione della salute generale e orale del paziente, adottando soluzioni minimamente invasive, durevoli e sicure nel tempo.

ENDODONZIA

L’endodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e trattamento delle patologie che colpiscono i tessuti interni del dente, ovvero la polpa dentaria, le terminazioni nervose e il tessuto connettivale contenuti nella camera pulpare e nei canali radicolari.


Questi tessuti possono infiammarsi o infettarsi a causa di carie profonde, traumi dentali, infiltrazioni di vecchie otturazioni o lesioni strutturali del dente.

In ambito endodontico vi sono tre tipi di intervento:

L’intervento di Devitalizzazione ha lo scopo di togliere dal dente la sua parte sensibile interna (devitalizzazione appunto) e per fare ciò si dovrà, previa anestesia, determinare l’apertura della corona del dente (o ciò che ne resta) fino a raggiungere la camera pulpare dalla quale si dipartono il/i canali radicolari che decorrono per tutta la lunghezza delle radici dentarie (anche più di uno per radice).

Quindi si procede alla rimozione del tessuto vitale del dente (polpa o nervo) da tutti i canali e per tutta la loro lunghezza. Infine, dopo aver deterso e opportunamente sagomato i canali vuoti con appositi strumenti sia manuali che meccanici, si procederà al completo riempimento dell’intero sistema canalare con guttaperca e cementi sigillanti.

Questa procedura a volte può essere molto indaginosa e richiedere più di una seduta.

Tra un appuntamento e l’altro verranno utilizzati materiali di sigillatura provvisoria del dente.

L’intervento di Terapia Canalare non è altro che una devitalizzazione fatta ad un dente NON PIU’ VITALE.



Per questo motivo, frequentemente il dente presenta infezione interna e/o circostante le radici. In tale caso è opportuno instaurare un’adeguata terapia antibiotica che comincerà i giorni precedenti l’intervento e che proseguirà nei giorni successivi al fine di ridurre il più possibile l’infezione nel sito operatorio, proteggere l’organismo da pericolose ingravescenze dell’infezione ed evitare l’eventualità che i batteri che hanno provocato la patologia possano migrare attraverso il sangue in distretti più profondi del corpo infettando organi vitali ben più delicati.

L’intervento di Ritrattamento Endodontico è il RIFACIMENTO di una devitalizzazione o di una terapia canalare precedentemente effettuata.

I motivi che portano a rifare la terapia sono rappresentati dalla permanenza dei sintomi e dei segni che hanno in passato determinato la necessità di intervenire su tale dente, o addirittura, l’insorgenza di nuovi problemi sorti nei tessuti che circondano direttamente il dente a seguito delle cure.

In questo tipo di terapia si possono presentare le stesse difficoltà degli altri due tipi di intervento con in più la complicazione rappresentata dal fatto che il dente è GIA’ stato curato.


Infatti, questa cura consiste di due fasi:

  • la prima di svuotamento e pulizia dei canali dalla precedente ed inefficace sigillazione ed eventuale - in quanto non sempre possibile – correzione di condizioni sfavorevoli la buona riuscita della cura (anatomie complesse, strumenti rotti, alterazioni della forma canalare da parte del precedente operatore, ecc);
  • la seconda di nuova e corretta sagomatura dello spazio endodontico con giusta sigillazione dei canali.

Evidentemente l’assommarsi di diversi elementi di difficoltà può, a maggior ragione in questi casi, comportare che le terapie proseguano per più appuntamenti. L’obiettivo di questi interventi è quello dell’eliminazione della patologia dentaria e della sintomatologia ad essa correlata per un corretto ripristino funzionale dell’elemento dentario.

A volte queste terapie si rendono necessarie, anche in assenza di una franca patologia, per consentire la riabilitazione protesica di un determinato distretto orale. L’uso del laser a Diodi odontoiatrico con il suo potere battericida contribuisce alla disinfezione e sterilizzazione dei canali durante la devitalizzazione. Questo processo è fondamentale per prevenire la formazione di granulomi, ovvero infezioni acute e/o croniche all’apice delle radici che possono sfociare in ascessi dolorosi e complicazioni maggiori.


I denti devitalizzati sono molto fragili perché sono stati aperti e svuotati della loro parte interna, sia perché spesso si tratta di elementi precedentemente molto compromessi dalla carie, quindi con gravi perdite di tessuto dentario sano di sostegno. A volte le fratture dentarie rendono irrecuperabile la parte di dente restante e ne richiedono l’estrazione. Per questo motivo è sempre necessario protesizzare i denti devitalizzati.

CHIRURGIA

La chirurgia orale è una branca specialistica dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento chirurgico di patologie, anomalie o condizioni problematiche del cavo orale, dei denti e delle strutture ossee e mucose correlate. Quando le terapie conservative non sono sufficienti, la chirurgia orale rappresenta la soluzione più efficace per ripristinare salute e funzionalità del cavo orale.


Attraverso interventi mirati, la chirurgia orale odontoiatrica permette di trattare una vasta gamma di problematiche, tra cui:

  • Interventi di chirurgia pre-protesica, avulsione di elementi dentari compromessi e non più utilizzabili come sostegno di corone, ponti, Maryland Bridge e/o come l’allungamento di corona clinica – gengivectomia con l’uso del laser a Diodi odontoiatrico.
  • Apicectomie, ovvero la rimozione chirurgica dell’apice radicolare (dove è clinicamente possibile)
  • Rigenerazione ossea 
  • Rimozione di cisti e neoformazioni.


Grazie all’integrazione con tecnologie avanzate come il laser a Diodi odontoiatrico, oggi è possibile eseguire interventi in modo minimamente invasivo, riducendo al minimo il trauma per i tessuti, il sanguinamento e i tempi di guarigione. Questo approccio innovativo consente una maggiore precisione durante l’intervento e garantisce al paziente un decorso post-operatorio più confortevole, con meno dolore, gonfiore e tempi di recupero più rapidi. Ogni procedura è preceduta da una valutazione approfondita per garantire un piano terapeutico su misura in base alle specifiche esigenze cliniche per assicurare il massimo benessere per il paziente.

IMPLANTOLOGIA

L’implantologia è una tecnica chirurgica che consente di sostituire le radici dei denti naturali mancanti con impianti in titanio biocompatibile inseriti nell’osso mascellare superiormente e/o nell’osso mandibolare inferiormente. La sostituzione di uno o più denti mancanti con un intervento di implantologia permette di recuperare la funzionalità della masticazione. L’impianto dentale può rappresentare oggi la soluzione ideale per risolvere l’edentulia, sia parziale che totale, offrendo un risultato funzionale e si pone inoltre come coadiuvante alla classica protesi mobile completa, migliorando comfort, stabilità e qualità della vita del paziente.

Lo scanner 3Shape Trios è impiegato nell’implantologia per la creazione di guide chirurgiche precise così da pianificare l’inserimento delle viti implantari in posizione consone alla tipo di protesizzazione che verrà poi eseguita.


L’impianto dentale è una vite in titanio biocompatibile che viene inserita chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice naturale di un dente mancante. Grazie alle proprietà del titanio, questo dispositivo si integra con l’osso attraverso un processo chiamato osteointegrazione in 4 – 6 mesi, garantendo stabilità, durata e sicurezza anche e soprattutto attraverso una accurata igiene orale domiciliare e tramite sedute di igiene orale professionale periodiche.

La scarsa igiene orale è nemica di qualsiasi cura odontoiatrica, anche, quindi, la stabilità e la durata delle viti implantari potrebbero venire compromesse.

Una volta stabilizzato l’impianto, ad esso viene cementata o avvitata una parte esterna definita abutment (moncone) che funge da supporto per una corona, un ponte o una protesi fissa, restituendo al paziente una piena funzionalità masticatoria. Gli impianti dentali sono oggi una delle soluzioni più affidabili e moderne nell’ambito della riabilitazione orale.

PROTESI

Protesi Fissa

Questo tipo di protesi viene utilizzata quando un dente necessita di essere ricostruito ed una otturazione non è idonea a risolvere il problema e/o qualora uno o più elementi dentali siano mancanti. La rilevazione dell’impronta può essere eseguita tramite l’adozione dello scanner Shape Trios che offre numerosi vantaggi sia per il professionista che per i pazienti. Innanzitutto, la precisione e la velocità di scansione riducono il tempo necessario per la presa delle impronte e migliorano la qualità delle stesse, con restauri dentali più precisi che si adattano meglio e richiedono meno aggiustamenti durante l’installazione.

A differenza della protesi mobile, naturalmente, la protesi fissa non può essere rimossa dal paziente e viene cementata dall’odontoiatra.


I manufatti in protesi fissa possono essere:

  • Corone o Ponti sia su denti naturali e sia su impianti vengono realizzati in materiali vari: metallo composito, metallo ceramica, zirconia che è un materiale metal-free (senza metallo) ceramico ad alta resistenza che presenta numerosi vantaggi: è biocompatibile, non provoca reazioni allergiche, la sua translucenza è simile a quella dello smalto naturale ed è resistente agli sbalzi termici, può essere usata per le Faccette, secondo i casi clinici. Il disilicato di litio è un materiale metal-free (senza metallo) in vetro-ceramica, grazie alla sua translucenza e notevole resistenza, garantisce un aspetto naturale, un’ottima biocompatibilità e versatilità di lavorazione tramite tecnologie CAD/CAM, particolarmente indicato per le Faccette, secondo i casi clinici.
  • Intarsi in composito micro-ibrido, zirconia in disilicato di litio.
  • Maryland Bridge (Ponte Maryland) è una tipologia di ponte dentale particolarmente conservativa, pensata per sostituire un singolo dente mancante senza intaccare in modo significativo i denti vicini. A differenza del ponte tradizionale, il Maryland non richiede la limatura o la copertura dei denti adiacenti tramite corone ma prevede l'impiego di alette metalliche o in ceramica che si fissano sul retro dei denti vicini mediante un adesivo dentale molto resistente.


La struttura di un ponte Maryland è composta da:

  • un dente artificiale, corona intermedia, che può essere realizzata in metallo composito, metallo ceramica, che andrà a riempire lo spazio lasciato dal dente mancante
  • da due alette laterali sono solitamente realizzate in metallo biocompatibile (come cromo-cobalto titanio) una per ciascun lato del dente finto, che verranno incollate sulla superficie interna dei denti naturali accanto allo spazio da colmare.

Può essere realizzato interamente in zirconia, ma le alette solitamente presentano un maggiore spessore rispetto a quelle metalliche.

Protesi Mobile

La protesi mobile dentale rappresenta una soluzione efficace, economica e accessibile per tutti quei pazienti che necessitano di sostituire solo alcuni denti, o intere arcate dentarie e in quei casi di impossibilità di effettuare una protesi fissa.


La sua principale caratteristica è la rimovibilità, che consente al paziente di toglierla facilmente, facilitando la pulizia quotidiana e il mantenimento di una corretta igiene orale.


Le protesi mobili possono essere di diversi tipi.


La protesi parziale mobile viene realizzata quando mancano solo alcuni elementi dentari, sono protesi rimovibili che possono essere realizzate:

  • totalmente in resina con struttura e base in resina gengivale su cui sono montati denti artificiali in resina con ganci metallici per ancorarsi ai denti naturali.
  • protesi parziale rimovibile con struttura metallica, Scheletrato, è composto da una struttura portante in metallo (cromo-cobalto) su cui sono montati denti artificiali in resina e una base in resina gengivale che viene ancorata ai denti naturali residui tramite ganci metallici o attacchi di precisione adesi a corone (protesi fissa), offrendo un buon grado di stabilità.
  • protesi parziale mobile in nylon, priva di ganci metallici, flessibile, discreta e più leggera rispetto alle soluzioni tradizionali, garantendo un maggiore comfort funzionale.


La protesi totale mobile è indicata nei casi di edentulia completa, ovvero in assenza totale di denti naturali, sono protesi in resina, con eventuali rinforzi metallici al loro interno, che appoggiano esclusivamente sulle gengive, ma garantiscono stabilità ed efficacia per ripristinare le normali funzionalità orali come la masticazione in pazienti privi di denti in una o entrambe le arcate, la sua stabilità può essere aumentata in quei casi in cui è possibile inserire due o più impianti.

Ogni protesi mobile, sia quella parziale e sia quella totale sono pensate e vengono realizzate per ripristinare una corretta funzione masticatoria. 

GNATOLOGIA

La gnatologia è la branca dell'odontoiatria che studia e cura la fisiologia, la patologia e le funzioni del sistema masticatorio, in particolare la mandibola, la mascella, la muscolatura masticatoria, l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) ed altri tessuti adiacenti e i denti.



La gnatologia è una branca per la cura di molte condizioni legate ai disordini dell’apparato masticatorio, come:

  • Disordine Temporo-Mandibolare
  • Difficoltà a masticare o ad aprire la bocca, affaticamento alla muscolatura masticatoria
  • Dolore alla mandibola, Dolori Orofacciali
  • Mal di testa frequente, soprattutto alle tempie, di origine muscolo-scheletrica
  • Bruxismo (digrignamento, serramento dei denti) nel sonno o nella veglia
  • Rumori articolari (click, crepitii, scrosci durante i movimenti di apertura e/o chiusura della bocca)
  • Limitazioni funzionali (difficoltà ad aprire la bocca, masticare, parlare o blocchi articolari)


La visita gnatologica inizia con un’anamnesi accurata, in cui lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, sulle abitudini del paziente (come digrignamento notturno o serramento dei denti) e sull’eventuale presenza di dolori al cranio o disturbi posturali. Segue la valutazione clinica: vengono analizzati i movimenti mandibolari, la funzionalità della masticazione, l’occlusione tra le arcate dentali e la condizione delle articolazioni mandibolari. 

Il medico, per completare la valutazione del paziente, può consigliare l’esecuzione di esami diagnostici di supporto, tra cui:

  • radiografie: possono essere utilizzate per esaminare la struttura ossea dell’ATM e identificare eventuali anomalie o danni articolari. Le radiografie panoramiche offrono una visione completa delle ossa facciali e della mandibola;
  • tomografia computerizzata (TC): fornisce immagini tridimensionali delle ossa e delle articolazioni. È particolarmente utile per valutare i dettagli ossei e identificare fratture o altre lesioni strutturali;
  • risonanza magnetica (RMN): è l’esame di imaging più dettagliato per valutare i tessuti molli dell’articolazione temporo-mandibolare, inclusi i dischi articolari e i legamenti. Questo esame può rilevare spostamenti del disco, infiammazioni e altre anomalie dei tessuti molli.
  • elettromiografia (EMG): misura l’attività elettrica dei muscoli masticatori e può aiutare a identificare disfunzioni muscolari o spasmi che contribuiscono ai sintomi dei disturbi temporomandibolari (DTM)


L’obiettivo della visita è individuare le cause della disfunzione e proporre una terapia personalizzata, che può includere esercizi di rilassamento mandibolare, terapie di supporto o l’utilizzo di un bite gnatologico, per ristabilire il corretto equilibrio tra denti, muscoli e articolazioni. I bite gnatologici sono mascherine prodotte dall’impronta dei denti del paziente, tramite l’adozione dello scanner 3Shape Trios, indossandoli durante la notte e alcune ore del giorno, limitano l’usura dei denti ed allentano la tensione dei muscoli facciali favorendo un miglior riposo.

Sindromi delle Apnee Ostruttive del Sonno 

In Italia, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), o sindrome da apnee notturne colpisce in forme lievi o medio-gravi oltre 24 milioni di adulti, con una prevalenza stimata del 20,5% nella popolazione generale. Si stima che circa 6-7 milioni di persone presentino forme clinicamente significative che richiedono attenzione medica. 

Almeno 2 milioni di italiani soffrono di forme medio-gravi.

Il disturbo è più frequente negli uomini, specialmente tra i 50 e i 70 anni, con un'incidenza che può raddoppiare in sovrappeso o cardiopatici.

Nonostante l'alta prevalenza, la gran parte dei casi non riceve una diagnosi ufficiale. Il 7% degli incidenti stradali in Italia è legato a colpi di sonno causati da questa sindrome. 


La sindrome delle apnee ostruttive del sonno o OSAS, si manifesta principalmente tramite il russamento notturno. I principali sintomi sono i colpi di sonno durante la guida o nelle normali attività lavorative, cefalea e secchezza delle fauci al risveglio, alterazioni dell’umore, ridotta capacità di concentrazione, dismnesie (alterazioni o disturbi della memoria, sia transitori che permanenti), incontinenza urinaria, iperattività diurna, ritardi di crescita (nei bambini). L’eccessiva sonnolenza diurna, sintomo principale della sindrome da apnee notturne è una condizione che molte persone hanno difficoltà a percepire o comunque a quantificare, spesso perché la confondono con la stanchezza. In genere è il partner a sollevare il problema, perché semplicemente infastidito dal suo russamento.

Gli episodi di pause respiratorie sono difficilmente riconoscibili anche dal più attento dei partner e la presenza di OSAS aumenta il rischio per patologie cardiovascolari. Le persone più a rischio sono coloro che presentano forte russamento notturno, che sono sovrappeso, che hanno la pressione del sangue alta e che presentano anormalità fisiche a livello del naso o della gola. Inoltre, la OSAS sembra ricorrere con maggiore frequenza negli stessi gruppi familiari, suggerendo una possibile causa su base ereditaria.


Il russamento è generato dal retro-posizionamento della mandibola che fa arretrare la lingua e le parti molli verso la gola. In questo modo le vie respiratorie si restringono, causando russamento e la sindrome da apnee notturne.

I dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD) sono dei moderni e sofisticati apparecchi dentali da indossare durante il sonno che, modificando la posizione della mandibola, aumentano la pervietà delle vie respiratorie e ne riducono la resistenza al passaggio dell’aria. In tale modo si assiste ad un miglioramento del flusso aereo, dell’ossigenazione del sangue e della qualità del sonno.


Le impronte delle arcate dentarie possono essere eseguite tramite l’adozione dello scanner Shape Trios.

Odontoiatria per disabili

Presso il nostro studio medico offriamo un servizio odontoiatrico rivolto anche a pazienti affetti da disabilità, basato su un approccio professionale che include anche l'aspetto psicologico oltre a quello della salute dentale e finalizzato al miglioramento del benessere generale e della qualità della vita.

Per le persone diversamente abili la salute orale è importante e incide sulla qualità della vita.

La cura delle problematiche dentali e orali di pazienti affetti da disabilità viene effettuata conducendo accurate anamnesi per l'individuazione delle terapie più efficaci e con il coinvolgimento iniziale di famigliari e care-givers (persone che si prendono abitualmente cura del paziente) per creare una relazione serena ed efficace con il paziente, eliminando fattori di stress o ansia.

Disinfezione di strumenti ed ambienti

Quando possibile cerchiamo di fare ampio uso di strumenti e materiali monouso, ove questo non è possibile interveniamo in modo che tutti gli strumenti vengano sottoposti a cicli di sterilizzazione.

Il processo di sterilizzazione è un insieme di protocolli ben definiti, che devono essere conosciuti ed applicati con attenzione e rigore.

Tutte le figure professionali, coinvolte nel processo, sono consapevoli del loro ruolo determinante, basato sulla corretta applicazione delle procedure.

Per questo motivo il personale è stato fin da subito scolarizzato e formato per garantire un corretto svolgimento dei protocolli.

Protocollo decontaminazione detersione disinfezione-sterilizzazione di strumenti ed accessori

  • Decontaminazione chimica di strumenti ed accessori:

Immersione in soluzione decontaminate

  • Detersione strumenti ed accessori:

Manuale

Meccanico con apparecchio ad ultrasuoni

Asciugatura

  • Disinfezione e Sterilizzazione degli strumenti ed accessori:

Uso di disinfettanti

Confezionamento in buste sigillate

Sterilizzazione in autoclave di derivazione ospedaliera, quest’ultime vengono quotidianamente testate per verificarne il corretto funzionamento.

D’obbligo la disinfezione ambientale dopo ogni paziente nelle sale operative.



Gli utensili sterilizzati vengono nuovamente sterilizzati nel caso superino i 30 giorni di inutilizzo: tutto questo a scopo precauzionale e per eliminare il rischio di contaminazione.

 

Lo Studio ha adottato questi protocolli per garantire la serenità nostra e dei nostri pazienti.


DOVE CI TROVIAMO


CENTRO DENTISTICO SEBENICO DI FAUSTO E ANDREA ASSANDRI S.A.S.

VIA SEBENICO, 14 - 20124 MILANO (MI)

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